titolo Archivio Sergio Nardi
Per molti anni è stato responsabile delle biblioteche della Provincia di Ravenna e membro attivo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa di Oriani di Ravenna, contribuendo in modo significativo alla sua crescita e affermazione culturale.
Come studioso si è occupato prevalentemente della storia della cooperazione, del bracciantato e dell'agricoltura nel territorio romagnolo e ravennate, pubblicando saggi e ricerche che costituiscono tuttora punti di riferimento per la storiografia contemporanea locale. In particolare ha approfondito le grandi trasformazioni sociali ed economiche intervenute nel secondo dopoguerra fino agli anni Ottanta.
È stato direttore del periodico "Cooperazione ravennate. Rassegna di studi e problemi del movimento cooperativo" negli anni 1958-1960, e collaboratore della stessa rivista sia prima che dopo tale incarico.
Alla sua attività di storico ha sempre affiancato una costante pratica fotografica, concepita come strumento di ricerca e documentazione, con cui ha registrato le trasformazioni del paesaggio rurale e urbano, del lavoro, dell'industrializzazione e della società romagnola e ravennate tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano contributi in volumi collettanei e periodici, tra cui:
Costruire un territorio. Cartografia e fotografia delle bonifiche ravennati (1987),
il saggio Strategie familiari nel lavoro bracciantile. Il caso di Ravenna in I Quaderni del Cardello, n. 4 (1993).
Il fondo fotografico da lui prodotto costituisce un corpus organico di documentazione visiva strettamente intrecciato alla sua attività di ricerca storica e testimonia, con continuità e consapevolezza autoriale, i processi di trasformazione del territorio e della società nel secondo Novecento.
Contesto gerarchico
descrizione Il fondo fotografico di Sergio Nardi è il risultato di una ricerca personale strutturata e consapevole, sviluppata in stretta connessione con la sua attività di storico, intellettuale e pubblicista impegnato nello studio delle trasformazioni economiche, sociali e territoriali della Romagna e del Ravennate nel secondo Novecento.La produzione delle fotografie non ha carattere occasionale né puramente documentario, ma si configura come parte integrante di un progetto di indagine sul campo, parallelo e complementare alla ricerca storica e alla riflessione teorica condotta da Nardi attraverso saggi, articoli e volumi. Le immagini sono concepite come strumenti di conoscenza, capaci di osservare e registrare i mutamenti del paesaggio, del lavoro, dell'organizzazione produttiva, dell'abitare e della struttura sociale in una fase di profonda trasformazione.I temi ricorrenti del fondo - il paesaggio industriale dell'ANIC, la crisi del mondo contadino, le case coloniche, i braccianti, le nuove periferie urbane, i cantieri, la distruzione e la riconfigurazione del territorio, le forme del lavoro e del conflitto sociale - corrispondono direttamente ai nuclei centrali dell'interesse scientifico e civile di Nardi come studioso della cooperazione, dell'agricoltura e del bracciantato.Il legame tra attività fotografica e produzione editoriale è esplicito e documentato: una parte significativa delle fotografie confluisce infatti in importanti pubblicazioni, tra cui:Costruire un territorio. Cartografia e fotografia delle bonifiche ravennati (1987),Strutture e tendenze dell'agricoltura ravennate (1950-1970), pubblicato nel 1976 dall'Associazione Generale Cooperative Italiane.In questi volumi la fotografia non svolge un ruolo illustrativo secondario, ma partecipa pienamente alla costruzione dell'argomentazione storica, confermando la natura scientifica e progettuale della produzione iconografica di Nardi.Accanto al nucleo fotografico, la donazione comprende anche circa un metro lineare di documentazione d'archivio, attualmente condizionata dalla Fondazione Lewin in cinque buste, costituita da materiali di lavoro, appunti, testi, documentazione preparatoria e materiali connessi all'attività di ricerca e pubblicazione. Questo complesso documentario rafforza ulteriormente la leggibilità del fondo come archivio di ricerca, in cui immagini e carte costituiscono parti complementari di un unico processo conoscitivo.Nel suo insieme, il fondo restituisce il profilo di un uso della fotografia come strumento di indagine storica e civile, e rappresenta una testimonianza di grande valore per lo studio delle trasformazioni del territorio e della società romagnola nel passaggio dal mondo agricolo tradizionale alla piena modernità industriale. storia bibliografica Il Fondo è stato acquisito dalla biblioteca Gino Bianco nel 2022 a seguito di una proposta di donazione da parte del figlio di Sergio Nardi. descrizione fisica fotografie storia archivistica Sergio Nardi (Ravenna, 7 ottobre 1927 - 20 novembre 2014) è stato storico, studioso e funzionario culturale, nonché fotografo con un'intensa attività di documentazione del territorio romagnolo e ravennate.Per molti anni è stato responsabile delle biblioteche della Provincia di Ravenna e membro attivo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Casa di Oriani di Ravenna, contribuendo in modo significativo alla sua crescita e affermazione culturale.
Come studioso si è occupato prevalentemente della storia della cooperazione, del bracciantato e dell'agricoltura nel territorio romagnolo e ravennate, pubblicando saggi e ricerche che costituiscono tuttora punti di riferimento per la storiografia contemporanea locale. In particolare ha approfondito le grandi trasformazioni sociali ed economiche intervenute nel secondo dopoguerra fino agli anni Ottanta.
È stato direttore del periodico "Cooperazione ravennate. Rassegna di studi e problemi del movimento cooperativo" negli anni 1958-1960, e collaboratore della stessa rivista sia prima che dopo tale incarico.
Alla sua attività di storico ha sempre affiancato una costante pratica fotografica, concepita come strumento di ricerca e documentazione, con cui ha registrato le trasformazioni del paesaggio rurale e urbano, del lavoro, dell'industrializzazione e della società romagnola e ravennate tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano contributi in volumi collettanei e periodici, tra cui:
Costruire un territorio. Cartografia e fotografia delle bonifiche ravennati (1987),
il saggio Strategie familiari nel lavoro bracciantile. Il caso di Ravenna in I Quaderni del Cardello, n. 4 (1993).
Il fondo fotografico da lui prodotto costituisce un corpus organico di documentazione visiva strettamente intrecciato alla sua attività di ricerca storica e testimonia, con continuità e consapevolezza autoriale, i processi di trasformazione del territorio e della società nel secondo Novecento.
xDams O.S. - ID scheda: IT-LEWIN-ST0003-000001

